Mi si stringe il cuore.
Vorrei vederti, stringerti, sentire il sapore delle tue labbra, della tua pelle calda e appena bagnata.
E invece sto qua, un pugno d'aria in mano e il cuore annodato, ad aspettarti.
Vorrei che trecento giorni passassero in un battito d'ali.
Credo di aver provato davvero un terrore inimmaginabile, puramnte distillato, mentre sentivo il rumoreggiare confuso delle tue mani e la linea che puff, "cadeva".
Ho pensato che non poteva finire così. Che non doveva andare tutto a fanculo così.
Ancora se ci penso, un po' mi salgono le lacrime agli occhi.
Sai come sono fatta - che tendo mostruosamente a prendermi ogni singola responsabilità, che tendo a farmi colpevole per ogni cosa, che chiedo scusa se disturbo, se ti faccio alterare, se non parlo a voce alta.
Se ti amo così tanto.
Ho provato terrore per ogni parola pronunciata ad alta voce - e per ogni supposizione a cui mai e poi mai crederò. Per ogni non ce la faccio più, per la paura che volessi mettere la parola fine ai nostri quasi dieci mesi - dieci mesi, quasi trecento giorni, un'infinità di ore, e di secondi, e di parole stupende, e tristi, e di risate, e di lacrime.
Io non voglio perderti.
So che è difficile sopportare. So che è più facile abbandonarsi al dolore. Ma non dobbiamo farlo, no.
Io non voglio stare senza di te.
Non riesco neanche ad immaginarla, una vita senza la tua voce, senza le tue risate, senza i tuoi ti amo, e i mi manchi.
Non ce la faccio.
Se ci provo riesco solo a vedere me in un letto, che non sorrido, che non vivo, che non faccio nulla.
Non ce la farei senza di te.
Non ce la faccio neanche adesso, ma sapere che stai con me mi spinge ad andare avanti, anche se con fatica.
So che succede, di scoppiare, di urlarsi contro, di andare di matto e dire ogni cosa che passa per la testa.
Odio quando capita - con te, con chiunque, in generale -, lo odio da morire, anche se è inevitabile che capiti.
Odio stare male, e odio moltiplicare ogni minima cosa per farne diventare una esagerazione.
Odio il dolore che ti provoco con la mia assenza.
Odio non poter fare nulla per spezzare le catene.
Odio non poter sentire il calore della tua pelle addosso, e i tuoi abbracci, ed ogni cosa che fa parte di te che mi influenza in modo così meraviglioso.
Odio non poterti sussurrare il mio amore all'orecchio, dirti ogni cosa che mi passa per la testa - quanto sarà grande la nostra casa, quanti viaggi faremo, e quante cose meravigliose vedremo assieme.
Sei tutto fuorché ciò che mi hai detto ieri. Sei la persona che amo. Sei la mia anima.
Non andremo mai avanti per inerzia, non finché io continuerò ad amarti, e tu continuerai ad amare me.
Non cadremo mai, non dobbiamo farlo.
Non pensare di avere addosso tutto il male di cui ti fai carico, perché la mia soglia del dolore è davvero bassa, e se fossi davvero come dici di essere, non sarei mai resistita così a lungo.
Ti amo, ok?
Che ti entri in testa.
Accetto ogni cosa di te, ogni singola sfumatura.
Perché il regalo più grande che la vita mi abbia mai fatto sei tu.
E sei perfetta anche per i tuoi difetti.
Ti amo, Anna.
Ti amo da morire, e questo dolore passerà.
Ci vorrà tempo, lo sai, lo so, ma passerà.
Ti amo, Mika.
E saremo sempre io e te, ovunque, comunque, in ogni modo.
Ti amerò quando dormirò, quando starò male, quando piangerò, quando vorrò abbandonare tutto.
Ti amerò quando riderò, quando sarò con qualcuno, quando il rombo di un aereo mi trapasserà le orecchie da parte a parte, perché sarò arrivata in ritardo e mi sarò beccata il posto nella fila 35, vicino al finestrino.
Ti amo.
E ti amerò finché respirerò, finché il mio cuore batterà, finché potrò provare emozioni, finché durerà l'infinito.
Ti amo.
Ho pensato che non poteva finire così. Che non doveva andare tutto a fanculo così.
Ancora se ci penso, un po' mi salgono le lacrime agli occhi.
Sai come sono fatta - che tendo mostruosamente a prendermi ogni singola responsabilità, che tendo a farmi colpevole per ogni cosa, che chiedo scusa se disturbo, se ti faccio alterare, se non parlo a voce alta.
Se ti amo così tanto.
Ho provato terrore per ogni parola pronunciata ad alta voce - e per ogni supposizione a cui mai e poi mai crederò. Per ogni non ce la faccio più, per la paura che volessi mettere la parola fine ai nostri quasi dieci mesi - dieci mesi, quasi trecento giorni, un'infinità di ore, e di secondi, e di parole stupende, e tristi, e di risate, e di lacrime.
Io non voglio perderti.
So che è difficile sopportare. So che è più facile abbandonarsi al dolore. Ma non dobbiamo farlo, no.
Io non voglio stare senza di te.
Non riesco neanche ad immaginarla, una vita senza la tua voce, senza le tue risate, senza i tuoi ti amo, e i mi manchi.
Non ce la faccio.
Se ci provo riesco solo a vedere me in un letto, che non sorrido, che non vivo, che non faccio nulla.
Non ce la farei senza di te.
Non ce la faccio neanche adesso, ma sapere che stai con me mi spinge ad andare avanti, anche se con fatica.
So che succede, di scoppiare, di urlarsi contro, di andare di matto e dire ogni cosa che passa per la testa.
Odio quando capita - con te, con chiunque, in generale -, lo odio da morire, anche se è inevitabile che capiti.
Odio stare male, e odio moltiplicare ogni minima cosa per farne diventare una esagerazione.
Odio il dolore che ti provoco con la mia assenza.
Odio non poter fare nulla per spezzare le catene.
Odio non poter sentire il calore della tua pelle addosso, e i tuoi abbracci, ed ogni cosa che fa parte di te che mi influenza in modo così meraviglioso.
Odio non poterti sussurrare il mio amore all'orecchio, dirti ogni cosa che mi passa per la testa - quanto sarà grande la nostra casa, quanti viaggi faremo, e quante cose meravigliose vedremo assieme.
Sei tutto fuorché ciò che mi hai detto ieri. Sei la persona che amo. Sei la mia anima.
Non andremo mai avanti per inerzia, non finché io continuerò ad amarti, e tu continuerai ad amare me.
Non cadremo mai, non dobbiamo farlo.
Non pensare di avere addosso tutto il male di cui ti fai carico, perché la mia soglia del dolore è davvero bassa, e se fossi davvero come dici di essere, non sarei mai resistita così a lungo.
Ti amo, ok?
Che ti entri in testa.
Accetto ogni cosa di te, ogni singola sfumatura.
Perché il regalo più grande che la vita mi abbia mai fatto sei tu.
E sei perfetta anche per i tuoi difetti.
Ti amo, Anna.
Ti amo da morire, e questo dolore passerà.
Ci vorrà tempo, lo sai, lo so, ma passerà.
Ti amo, Mika.
E saremo sempre io e te, ovunque, comunque, in ogni modo.
Ti amerò quando dormirò, quando starò male, quando piangerò, quando vorrò abbandonare tutto.
Ti amerò quando riderò, quando sarò con qualcuno, quando il rombo di un aereo mi trapasserà le orecchie da parte a parte, perché sarò arrivata in ritardo e mi sarò beccata il posto nella fila 35, vicino al finestrino.
Ti amo.
E ti amerò finché respirerò, finché il mio cuore batterà, finché potrò provare emozioni, finché durerà l'infinito.
Ti amo.
E' solo un po' di paura. Non è colpa tua.
E' solo che forse sono un po' mammona, e andare controcorrente fa così poca parte di me.
Ma sono determinata ad andare fino in fondo.
Scuotimi per allontanare il timore di sentirmi dire che sarà tutto finito.
Ce la farò, stringimi la mano.
Come sempre.
Ce la farò, ce la farai, ce la faremo.
E' solo che forse sono un po' mammona, e andare controcorrente fa così poca parte di me.
Ma sono determinata ad andare fino in fondo.
Scuotimi per allontanare il timore di sentirmi dire che sarà tutto finito.
Ce la farò, stringimi la mano.
Come sempre.
Ce la farò, ce la farai, ce la faremo.
Sapete, non c'é un giorno che non ci pensi.
A cosa voglia dire avere una persona come lei al mio fianco, qualcuno che ti ama così tanto da morirne.
Non c'è giorno che non pensi a come è accaduto tutto così gradualmente, quasi senza che ce ne accorgessimo, a come siamo partire da un bacio in luoghi non proprio leciti, e siamo finite a tenerci per mano mentre facciamo l'amore.
Sono felice di averla.
Perché è mia, e solo mia. E so che sarà così per sempre. Anche se sarò asfissiante, o pallosa, o scorbutica, o acida, o se prenderò le sembianze vocali di una bambina di neanche tre anni.
So che sarà sempre mia. So che sarà sempre per me.
La mia bambina, il mio tesoro.
A cosa voglia dire avere una persona come lei al mio fianco, qualcuno che ti ama così tanto da morirne.
Non c'è giorno che non pensi a come è accaduto tutto così gradualmente, quasi senza che ce ne accorgessimo, a come siamo partire da un bacio in luoghi non proprio leciti, e siamo finite a tenerci per mano mentre facciamo l'amore.
Sono felice di averla.
Perché è mia, e solo mia. E so che sarà così per sempre. Anche se sarò asfissiante, o pallosa, o scorbutica, o acida, o se prenderò le sembianze vocali di una bambina di neanche tre anni.
So che sarà sempre mia. So che sarà sempre per me.
La mia bambina, il mio tesoro.
Il vento dovrebbe essere capace di trasportare la tua voce. Se potesse farlo, se potesse davvero farlo, allora sarebbe tutto più semplice.
Sentirei i tuoi buongiorno al mattino, dolci e impastati ancora di sonno. Ogni parola scivolerebbe sulla mia pelle, riscaldandola piano, coccolandola senza fare rumore.
Se il vento potesse trasportare le tue parole, griderei con forza per farlo tornare a te insieme alle mie, insieme ai miei ti amo appena sussurrati, per non farti sentire il ritmo rotto della mia voce.
Un giorno vorrei scriverti un messaggio pieno di tutto ciò che ho dentro, un flusso di coscienza interminabile, dove l'unica cosa comprensibile sarà l'amore che provo per te, la sua infinità, la sua eternità. Vorrei scriverlo su una bella carta color crema, arrotolarla per metterla in una bottiglia, ed affidarla al mare. So che navigherebbe a vuoto, che non arriverebbe mai al destinatario - ma te ne scriverei una copia, così che tu possa leggerla quando lo vorrai. - ma vorrei che, se mai venisse trovata, quel qualcuno portasse in giro la nostra storia, fosse quasi una piccola leggenda metropolitana.
Noi saremo leggenda.
Due eroine pronte a battersi a spada tratta, per stare insieme e coccolarsi in un letto caldo.
... In verità, può essere anche un pavimento, anche il vuoto, non mi importerebbe.
Dove ci sei tu, va tutto bene.
Dove ci sei tu, il vento soffia parole sincere.
Dove ci sei tu, il mare si infrange sugli scogli, e lascia dietro di sé parte della nostra storia.
Dove ci sei tu, voglio esserci anche io, sempre.
Per sempre.
Sentirei i tuoi buongiorno al mattino, dolci e impastati ancora di sonno. Ogni parola scivolerebbe sulla mia pelle, riscaldandola piano, coccolandola senza fare rumore.
Se il vento potesse trasportare le tue parole, griderei con forza per farlo tornare a te insieme alle mie, insieme ai miei ti amo appena sussurrati, per non farti sentire il ritmo rotto della mia voce.
Un giorno vorrei scriverti un messaggio pieno di tutto ciò che ho dentro, un flusso di coscienza interminabile, dove l'unica cosa comprensibile sarà l'amore che provo per te, la sua infinità, la sua eternità. Vorrei scriverlo su una bella carta color crema, arrotolarla per metterla in una bottiglia, ed affidarla al mare. So che navigherebbe a vuoto, che non arriverebbe mai al destinatario - ma te ne scriverei una copia, così che tu possa leggerla quando lo vorrai. - ma vorrei che, se mai venisse trovata, quel qualcuno portasse in giro la nostra storia, fosse quasi una piccola leggenda metropolitana.
Noi saremo leggenda.
Due eroine pronte a battersi a spada tratta, per stare insieme e coccolarsi in un letto caldo.
... In verità, può essere anche un pavimento, anche il vuoto, non mi importerebbe.
Dove ci sei tu, va tutto bene.
Dove ci sei tu, il vento soffia parole sincere.
Dove ci sei tu, il mare si infrange sugli scogli, e lascia dietro di sé parte della nostra storia.
Dove ci sei tu, voglio esserci anche io, sempre.
Per sempre.
A te che sei l'unica al mondo
L'unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato all'angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
Ci fa volare dentro all'aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un pò
E poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l'arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l'unica amica
Che io posso avere
L'unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
L'unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato all'angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
Ci fa volare dentro all'aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un pò
E poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l'arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l'unica amica
Che io posso avere
L'unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
Non so, sentivo il bisogno di scrivere qualcosa.
Sarà anche vero che sono passati tre giorni da quando sono tornata, ma a passare questa settimana ci sta mettendo un'eternità.
Voglio venerdì. Voglio i tuoi abbracci caldi, i baci dolci, le carezze, le strette di mano nel buio.
Voglio sentire le lenzuola muoversi, e vedere il mio lettino pieno di noi due, strette strette per non cadere.
Ho le lacrime agli occhi, sono impaziente, sofferente, ti voglio qua ora, subito, adesso.
E voglio tenerti con me, nel taschino, sempre vicina al cuore.
Sarà anche vero che sono passati tre giorni da quando sono tornata, ma a passare questa settimana ci sta mettendo un'eternità.
Voglio venerdì. Voglio i tuoi abbracci caldi, i baci dolci, le carezze, le strette di mano nel buio.
Voglio sentire le lenzuola muoversi, e vedere il mio lettino pieno di noi due, strette strette per non cadere.
Ho le lacrime agli occhi, sono impaziente, sofferente, ti voglio qua ora, subito, adesso.
E voglio tenerti con me, nel taschino, sempre vicina al cuore.
Un brandello di carne che si aggrappa a qualcosa di troppo importante per essere perduto.
Mi dispiace aver alzato la voce, mi dispiace averti detto quelle cose, mi dispiace... Magari la sto facendo più grossa di quello che è, non lo so, ma se hai pianto, per quanto tu lo neghi, lo so che almeno una parte è colpa mia.
Sono stupida.
Sono stupida e ti tratto male, sono nervosa e me la prendo con te.
Mi sento come una bottiglia di spumante scadente agitata a ripetizione in attesa di essere stappata.
Mi dispiace, dio, mi dispiace.
Sono cattiva, ti faccio stare male. Invece che aiutarti non faccio che ferirti e riferirti.
Mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace...
Mi dispiace aver alzato la voce, mi dispiace averti detto quelle cose, mi dispiace... Magari la sto facendo più grossa di quello che è, non lo so, ma se hai pianto, per quanto tu lo neghi, lo so che almeno una parte è colpa mia.
Sono stupida.
Sono stupida e ti tratto male, sono nervosa e me la prendo con te.
Mi sento come una bottiglia di spumante scadente agitata a ripetizione in attesa di essere stappata.
Mi dispiace, dio, mi dispiace.
Sono cattiva, ti faccio stare male. Invece che aiutarti non faccio che ferirti e riferirti.
Mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace...
Non ce la faccio più, ti voglio cazzo...
Ti voglio. Ti voglio tra le braccia e cancellare tutto il male che abbiamo addosso.
Ti voglio stringere e farti sentire tutto l'amore che ho da darti. Voglio stringerti e sputare addosso a tutto il marcio da cui siamo circondate, poter costruire una strada che ci unisca sempre, accorciare i mesi, eliminare i giorni.
Vorrei che ci fossimo solo noi, almeno per un istante. Solo me e te e il silenzio di un mondo muto, inesistente.
Mi dispiace per il mio comportamento - sono piccola, stupida, sciocca, e ho bisogno di te più dell'aria, più del sangue, più del sole.
Per quanto possa essere meravigliosa per te, voglio esserlo ancora di più.
Solo per te, solo per te amore mio...
Ti voglio, adesso, cazzo...
Ti amo, mi dispiace. Andrà meglio, te lo giuro.
Ti voglio stringere e farti sentire tutto l'amore che ho da darti. Voglio stringerti e sputare addosso a tutto il marcio da cui siamo circondate, poter costruire una strada che ci unisca sempre, accorciare i mesi, eliminare i giorni.
Vorrei che ci fossimo solo noi, almeno per un istante. Solo me e te e il silenzio di un mondo muto, inesistente.
Mi dispiace per il mio comportamento - sono piccola, stupida, sciocca, e ho bisogno di te più dell'aria, più del sangue, più del sole.
Per quanto possa essere meravigliosa per te, voglio esserlo ancora di più.
Solo per te, solo per te amore mio...
Ti voglio, adesso, cazzo...
Ti amo, mi dispiace. Andrà meglio, te lo giuro.
